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Raduno
Bannière des 60 ans

Pellegrinaggio al santuario di Aparecida per i 60 anni delle Equipes Notre Dame in Brasile

Il 13 maggio prossimo le Equipes Notre-Dame celebreranno i loro 60 anni in Brasile. Per commemorare l'avvenimento è stato organizzato, per il 22 maggio, un pellegrinaggio al Santuario nazionale di Aparecida. In quell'occasione l'arcivescovo di Aparecida (SP), Monsignor Raimundo Damasceno celebrerà una messa di ringraziamento che sarà seguita da un incontro di amicizia. Gli organizzatori dell'avvenimento hanno invitato in particolar modo tutti i vescovi e i sacerdoti brasiliani. Il Movimento è arrivato in Brasile il 13 maggio 1950, per merito di una coppia di San Paolo, Nancy et Pedro Moncau. Le Equipes Notre Dame, fondate da Padre Henri Caffarel, sono nate in Francia nel 1939. Il carisma di questo movimento è la spiritualità coniugale. In questo momento in Brasile ci sono 18.000 coppie e circa 2.000 consiglieri spirituali, sacerdoti e accompagnatori (religiosi, religiose o seminaristi) .

Basilique

Entrée

anniversaire GB
Le Equipe Notre Dame di Gran Bretagna celebrano il 50esimo

Centinaia di coppie sposate venute da tutta la Gran Bretagna si sono riunite recentemente nella chiesa parrocchiale di San Gregorio a Cheltenham, per celebrare il 50esimo delle Equipes Notre Dame inglesi. La messa è stata celebrata da Padre Geoffrey Scott, OSB, abate di Doual e dall'abate di Prinknash, Dom Francis Baird, OSB. Tra gli altri membri del clero erano presenti il Canonico Bosco MacDonald, parroco di San Gregorio e il Canonico Alan Finley della Cattedrale di Clifton. Il Consigliere municipale, Lloyd Surgenor, Sindaco di Cheltenham, ha partecipato alla messa e al rinfresco che ha avuto luogo nella scuola di S. Gregorio. Erano presenti anche Harry Meigh e sua moglie Clotilde che, in quanto fondatori delle Equipes a Cheltenham, hanno tagliato la torta del 50esimo. I Responsabili ERI, Maria Carla e Carlo Volpini sono arrivati dall'Italia per partecipare ai festeggiamenti. Il loro intervento è stato tradotto a tutta la congregazione da un interprete.

Foule

70 anni al servizio dell'Amore, Fatima, 21 e 22 novembre

Le Équipes Notre Dame (END) sono al servizio dell'amore da 70 anni.
Dell'amore all'altro, agli altri, a Dio.
Movimento di spiritualità e formazione per la coppia, vogliamo seguire Cristo.
Abbiamo una Carta, la « Lettera », « la Guida » e un metodo che ci è proprio : dei punti concreti di sforzo e compartecipazione.
Attraverso questo metodo cerchiamo di perseguire : tre atteggiamenti di vita : conoscerci tra noi, farci conoscere dagli altri nella verità, cercare di discernere la volontà di Dio e andare incontro agli altri per creare Comunione.
Dopo 70 anni vediamo che questo cammino è stato meraviglioso perchè ci aiuta a crescere in Cristo e a rimanere più fedeli a Lui amando e servendo.
Per questa ragione ci siamo riuniti a Fatima per celebrare la grazia di appartenere alle Equipes, ringraziare Maria per la sua protezione et essere pronti per il Servizio, perchè anche altri possano appartenere al Movimento e crescere in Cristo.

Diaporama
 
60 anni del Noleggio

 

Messe pour les 60 ans de la Charte

Ammassi a St. Augustin il 8 dicembre 2007

Conferenza (Louis y Marie d'Amonville)

Conferenza (Jean y Annick Allemand)

 
Equipe Satellite

Equipe satellite

END équipe satellite « équipes da lunga data e équipiers anziani »

L'équipe satellite « équipes da lunga data e équipiers anziani » si è riunita a Londra nelle giornate del 23 e 24 maggio 2009 con la partecipazione di To et Ze Moura Soares per fare il punto sul lavoro che sta portando avanti. L'équipe ha redatto un documento di lavoro ad uso dei responsabili del Movimento sugli équipiers anziani e sul modo di dar loro tutto lo spazio che meritano all'interno del Movimento stesso. Questo documento è stato consegnato al Collège di Roma nel gennaio scorso ed è in questo momento allo studio delle Super-Regioni. Per settembre 2009 ne verrà preparata una versione definitiva. L'équipe ha inoltre aperto una riflessione sulle piste da proporre alle équipes che abbiano già una certa anzianità e che desiderino approfondire la loro vita di fede e di carità o anche solo ritornare alle sorgenti del carisma del movimento. Questa riflessione sarà sviluppata a partire dalle esperienze già conosciute in questo campo, in particolare gli anni di approfondimento e le équipes anziane la cui vita si è sviluppata negli anni tra il 1960 e il 1980. I lavori termineranno alla fine del 2009 con la redazione di un documento di lavoro.

Photo Vérona

RIUNIONE DELL'ÉQUIPE SATELLITE DI FORMAZIONE A VERONA (4-5 settembre 2009)

L'Équipe Satellite di Formazione, che è composta da 4 coppie di 3 stati, con i responsabili, Tó et Zé Moura Soares, si è riunita a Verona (Italia) nel primo fine settimana di settembre. Durante queste giornate di intenso lavoro, il contatto personale ha rinforzato il lavoro sviluppato in tutto il corso dell'anno. Nel corso di questo secondo incontro si è proceduto ad una revisione del lavoro già fatto sul documento generale relativo alla formazione, così come di alcune schede concernenti la formazione specifica nell'ambito delle END. Si è poi proceduto ad elaborare il piano di lavoro per l'anno a venire riguardo alla formazione permanente e un compendio lessicale in 5 lingue delle parole più utilizzate nelle END.
È importantissimo capire che il metodo di lavoro dà priorità alla buona comunicazione con le Super Regioni e l'ERI, in modo che ci sia un feed-back che dia un senso alla finalità di questi lavori. Si tratta di un servizio che deve rispondere alle sollecitazioni delle Super Regioni e non una imposizione. Si cerca di vedere la formazione come un accompagnamento continuo degli équipiers nell'ambito della loro crescita e maturazione all'interno delle END, in modo da permettere loro di prendere coscienza della loro chiamata alla santità e al servizio degli altri. È necessario capire che l'internazionalità permea sempre lo spirito di questi lavori, poiché si tratta di una proposta per tutti i paesi in cui si trovano le équipes. A questo si aggiunge l'obiettivo della ricerca dell'unità del Movimento et della fedeltà al carisma delle END. Da ultimo, benché questo aspetto occupi il primo posto nel cuore delle coppie partecipanti, è d'obbligo ringraziare per la magnifica accoglienza ricevuta da parte degli équipiers di Verona, una splendida città piena di persone dal cuore grande.

Équipe Satellite Pedagogia (ESP1)

Dal 31 luglio al 2 agosto 2009 presso il Centro sociale della parrocchia di Saint Mary's Church a Dartmouth nel Massachusetts (Stati Uniti d'America), ha avuto luogo la terza riunione dell'ESP1. A questa riunione hanno partecipato tutti i componenti dell'équipe, il Consigliere Spirituale Padre Ricardo Londoño e Tò e Zé di ERI. In questa occasione è stata presentata la nuova coppia: Lourdes e Sobral che vengono dal Brasile e che sostituiscono Cida e Raimundo chiamati ad assumere la responsabilità della Super Regione Brasile.
All'inizio della riunione Tò e Zé, responsabili del lavoro delle Équipes Satellite, hanno fatto il bilancio delle attività di tutte le équipes satellite e hanno illustrato gli orientamenti per il nuovo documento che dovrà essere prodotto dall'ESP1: un Tema di Studio.
Durante la riunione è stato rifinito, in funzione della sua prossima pubblicazione, il primo documento prodotto dall'ESP1, si è valutato il testo finale del secondo lavoro, un Tema di Studio già terminato, e si è elaborato il piano di lavoro del prossimo Tema sulla base degli orientamenti presentati da Tò e Zé.
I lavori dell'ESP1 dovranno essere conclusi per il Collège Internazionale di ERI nel 2011.

 
La riunione dell'Equipe Responsabile
L'Equipe Responsabile Internazionale si riunirà a Madrid dal 23 luglio alla mattina del 28 luglio; questa riunione sarà seguita dal Collège Internazionale dal 28 luglio al 2 agosto con una riunione di zona il 2 e il 3 agosto a chiusura del Collège

 
Suite du Courrier 2010
AllepeyLes Équipes dans la région d'Inde

Bien que nous soyons le Foyer de Liaison de la Zone Eurasie depuis presque 3 ans, c'est seulement au mois de février de cette année que nous avons pu faire notre premier voyage en Inde afin de rencontrer les équipiers sur place. Quelle expérience fabuleuse !

Notre premier arrêt fut Bombay, une ville tellement vivante et colorée. C'est dans cette ville que les Equipes Notre-Dame ont commencé en 1969. Antoinette et Cecil D'Souza furent leur premier Foyer Responsable. Ils ont vu la croissance des équipes en Inde. En 1970, les D'Souza se sont rendus à Rome pour un Rassemblement des Foyers régionaux, en tant que représentants indiens, ils faisaient partie d'un petit groupe choisi et qui a été présenté au Pape Paul VI par le Père Caffarel. Plusieurs photos de cette occasion ornent le salon d'Antoinette. Au long des années, le nombre d'équipes à Bombay a diminué, mais avec l'aide d'Antoinette (maintenant veuve) le renouveau se fait sentir. Pendant notre séjour, nous avons eu le privilège de participer à une réunion d'équipe et de nous rendre compte de leur investissement et de leur communion fraternelle. Le père Gavin, fils d'Antoinette et de Cecil D'Souza, est le Conseiller spirituel de cette équipe qui a gardé 3 de ses membres d'origine et projette de créer une nouvelle équipe.

Ensuite, nous sommes partis pour Cochin dans l'état de Kerala, où nous avons rencontré le Foyer Responsable de la Région Inde, Dr K L & Rosy Baby, ainsi que leur conseiller spirituel, le père Hormis Mynatty et leur équipe de région. Le père Mynatty nous a annoncé sa nouvelle mission en paroisse. Un changement assez passionnant pour un prêtre qui a passé 20 ans à enseigner la théologie à des étudiants !

Une très grande partie de la journée suivante a été occupée à voyager jusqu'à Trivandrum à travers le très beau paysage de la région de Kerala. En fin d'après-midi, nous avons pu admirer le travail de l'Eglise catholique au séminaire St Mary's Malankara Major Seminary sur un campus qui accueille des élèves de la maternelle jusqu'au troisième cycle. Nous avons passé une soirée merveilleuse avec des équipiers locaux, même si le dialogue était parfois perturbé par le bruit des célébrations d'une fête Hindou. Nous avons passé un peu de temps avec Mathew et Mary Mathew, qui furent le premier Foyer Responsable au sein de la première équipe de Trivandrum et qui continuent à travailler avec des jeunes couples dans l'Eglise.

Le jour suivant, nous avons commencé tôt afin d'être à l'heure à Alleppey pour la Rencontre Générale Annuelle de la région Inde. Nous avons eu beaucoup de chance qu'ils aient pu faire cette réunion pendant notre passage. Nous avons été ravis de voir leur enthousiasme et d'entendre les rapports des différents secteurs. Comme dans beaucoup d'endroits où les Equipes sont établies depuis un certain temps, il y a un peu de diminution dans les effectifs, et ils cherchent à créer des équipes nouvelles. Ils ont été exigeants en demandant à chaque équipe de créer une nouvelle équipe et ils ont déjà de bons résultats. Ils cherchent activement comment attirer de couples plus jeunes.

Du point de vue des Équipes, le moment le plus instructif en Inde fut une visite chez un évêque local. Pendant notre conversation, l'évêque auxiliaire nous a dit qu'il y avait entre 17 à 20 mouvements dans chaque paroisse qui soutenaient le travail de l'Église et que si nous voulions que les Équipes Notre Dame soient reconnues, nous devrions admettre que le nom « Equipes Notre-Dame » induit en erreur, et fait penser davantage à un ordre religieux qu'à un mouvement de couples. Plus important encore, il nous a indiqué que nous aurions plus de soutien de la part de l'Église si nous pouvions toucher les couples qui ont moins de 5 ans de mariage. C'est la seule tranche d'âge qui n'est pas sollicitée dans la plupart des paroisses et qui est en demande.

Malgré le petit nombre d'équipiers, nous avons été impressionnés par l'enthousiasme de ces équipiers indiens et ceci durant notre court séjour, nous avons particulièrement apprécié leur générosité et leur hospitalité sans limite et nous avons réalisé combien nous sommes privilégiés de les avoir rencontrer, de mieux connaître leur culture et la direction à prendre pour ces équipes à l'avenir.

Jan & Peter Ralton - Foyer de Liaison Zone Eurasie

Trivandrum

 
Lettera 2010

VolpiniCarissimi amici,

all'incontro delle Coppie Regionali a Roma, gennaio 2009, abbiamo messo al centro dei nostri lavori una pagina bianca che desideravamo piano piano riempire insieme con i nostri bisogni, le nostre esigenze, le nostre speranze per il prossimo incontro internazionale END.


Eravamo allora un po' spaventati per tutto questo spazio bianco che attendeva le nostre tracce e le nostre impronte, poi qualche segno ha cominciato ad essere tracciato... la prima cosa scritta è stato il luogo : Brasile !
E' stato bello scrivere Brasile su questa pagina bianca perché vivere un incontro internazionale fuori dell'Europa rispondeva evidentemente al desiderio di moltissimi di voi e finalmente questo va a realizzarsi..
Ora continuiamo a camminare su questo sentiero che insieme abbiamo aperto, ma ancora non del tutto ben tracciato. Il Brasile, o meglio ancora Brasilia, città al cuore di questo grande Paese, è diventata il luogo concreto verso il quale vanno i nostri pensieri quando ci immaginiamo di nuovo insieme per l'XI incontro internazionale.
L'entusiasmo che accompagna questa scelta è grande e palpabile: tutti gli équipiers guardano questo evento non solo come ad una bella e interessante novità, ma soprattutto avvertono la grande opportunità di poter dare forma concreta al concetto cardine di internazionalità del Movimento.
Se come credenti dobbiamo tutti ritrovarci nell'unità dell'amore di Cristo, allargando senza limiti i confini del mondo, nello specifico di équipiers la parola internazionalità deve avere il significato di sentire che ogni Paese è la nostra casa, perché in ogni Paese del mondo noi possiamo vivere una riunione di èquipe con la stessa familiarità della nostra casa e sentirci uniti nella scelta del metodo END come via di santità.


Ma su questa pagina bianca un altro segno importante è stato tracciato: il tema di fondo che accompagnerà le nostre riflessioni durante tutto questo incontro e che vuole rappresentare il senso profondo del versetto evangelico che andremo a guardare più da vicino (Lc 10, 27)
Un tema che è il risultato delle tante confuse e disordinate parole dette e scritte, sempre dalle coppie regionali a Roma 2009, parole che oggi sembrano aver trovato la loro sintesi di armonia in una semplice e forte frase: OSARE IL VANGELO !
Osare: questo verbo è risuonato nel cuore di tanti che lo hanno proposto e declinato nei modi più diversi.. osare l'amore, osare la speranza.. avere coraggio.. All'ERI è sembrato che tutto potesse essere racchiuso e contenuto nella parola "Vangelo" che contiene tutto l'amore possibile espresso dal Padre che dona il suo unico Figlio e tutta la speranza possibile nella realtà di una Vita eterna che ci attende e in un Regno che ogni giorno si fa storia dell'uomo e per l'uomo.
In un tempo, il nostro, in cui si avverte con sempre maggiore intensità il disorientamento e lo smarrimento per le tante cose che accadono intorno a noi e che non comprendiamo, si fa strada anche, con la stessa intensità, il desiderio di affermare ancora l'immenso valore dell'annuncio evangelico.
Il mondo ha sete di parole capaci di dare ancora ideali e speranze ai giovani, di rinnovare la fiducia degli anziani, di regalare sogni alle giovani coppie, di restituire energie agli uomini stanchi e alle donne affaticate dalle tante difficoltà di oggi, di aprire spiragli di relazioni significative per i tanti che sono in solitudine, di prendersi cura con tenerezza delle tante ferite d'amore.
Il mondo ha bisogno di sentire parole di amore e di pace e il Vangelo è per noi credenti ed équipiers questa Parola attesa.

  • Osare il Vangelo significa credere che possiamo testimoniare una pienezza di vita vissuta sulla Parola di Dio.
  • Osare il Vangelo significa credere che è possibile offrire una coerente testimonianza di vita nella storia quotidiana.
  • Osare il Vangelo significa credere che possiamo ampliare gli orizzonti spirituali della nostra civiltà.

Ora altri segni attendono di essere scritti su quella pagina bianca: i passi degli èquipiers di tutto il mondo che, a due a due, si mettono in cammino verso Brasilia 2012!


Roma, 6 maggio 2010

 


Il pensiero del giorno

" Nel momento in cui un uomo
è pienamente disposto ad essere solo con Dio,
è solo con Dio là dove si trova,
in campagna, in un monastero, in città."

Thomas Merton

Bible

Calendario

La riunione dell'Equipe Responsabile
L'Equipe Responsabile Internazionale si riunirà a Madrid dal 23 luglio alla mattina del 28 luglio; questa riunione sarà seguita dal Collège Internazionale dal 28 luglio al 2 agosto con una riunione di zona il 2 e il 3 agosto a chiusura del Collège

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